Parlano di noi

Maggie van der Toorn

“Non poteva esserci un luogo migliore per parlare di lettura dell’accogliente sala Baldini presso la biblioteca Santarcangiolese, con scafali e vetrine pieni di libri di ogni genere, libri in cartaceo ovviamente. Proprio da lì parte la prima domanda: meglio l’e-book o il cartaceo? La risposta viene data dai conduttori dell’incontro: non importa che sia e-book o cartaceo, l’importanza sta nella lettura, nel tipo di lettura. Viviamo in una società di tendenze, di cambiamenti, dove il mass-media gira tutto intorno ad un linguaggio, ad una scrittura e una comunicazione veloce di sms, mail e messaggi.  Ci stiamo abituando a leggere rapidamente, senza prestare attenzione a cosa leggiamo e come lo leggiamo. Proprio per quello sarebbe bene a fermarsi un attimo, a cogliere ogni singolo momento per entrare più consciamente nel mondo della lettura.
Allora mi sorge una domanda: leggere bene è una questione di allenamento? Penso che sia una questione di scelta, di preferenza e certamente anche di condivisione. “

Emilio Alessandro Manzotti


“Vorrei segnalarvi una iniziativa che secondo me merita attenzione e condivisione. Si chiama Slow Reading Manifesto ed è stata lanciata dall’imprenditore Antonio Tombolini per salvaguardare la lettura di qualità. Tombolini spiega che la finalità di questo progetto è «valorizzare una modalità di lettura – lo Slow Reading – che, con l’avvento del digitale, rischia l’estinzione» perché siamo sempre più abituati ad un metodo di lettura veloce e interattivo che non ci fa soffermare realmente sul testo che abbiamo sotto gli occhi.”

Quarta di copertina


“Chi frequenta il nostro gruppo ama la lettura a prescindere, non importa il mezzo strumentale utilizzato, libro o ebook che sia.
E si tratta di lettura gustata, approfondita.
Molti di noi hanno un quaderno su cui annotano, per ogni libro letto o per quelli più apprezzati, brani e passaggi significativi, oppure le proprie riflessioni.
Riflessioni che quando ci incontriamo condividiamo.
Insomma, amiamo la lettura di qualità.
Per questo condividiamo l’iniziativa che Antonio Tombolini propone con lo
Slow Reading Manifesto.”

Vaporteppa

Vaporteppa appoggia lo Slow Reading la Lettura Lenta come unica forma di lettura possibile per la narrativa immersiva e per gran parte degli articoli e dei saggi dotati di spiegazioni articolate, in cui saltare da un punto all’altro impedisce di acquisire le informazioni necessarie, fornite in sequenza, per capire davvero il poco che si sta leggendo.”

 

Notte di nebbia in pianura


“La letteratura vive al di là dei suoi stessi supporti. Come scrisse Edward M. Forster in Aspetti del romanzo non c’è differenza alcuna fra l’Homo Sapiens che per la prima volta, in una notte rischiarata dalla luce di un falò, sulla parete di una caverna dipinse le scene di caccia a cui aveva assistito nel pomeriggio precedente e l’essere senziente che batte sulla tastiera di una Remington del 1920 o, si può aggiungere, sulla tastiera di un pc in questo scorcio di Terzo Millennio.”

Baionette Librarie

“Senza lo Slow Reading, ovvero senza la lettura attenta e priva di distrazioni continue, non può esservi quell’immersione necessaria all’esperienza di catarsi che è propria della vera Narrativa.

Storia Continua

“Ma come? La mente che ha ideato la prima ebook company italiana, che si scaglia in difesa del caro vecchio libro?
Eppure, dopo un’attenta lettura del Manifesto si comprende come le due cose non si escludano a vicenda. Tutto a sta nel capire cosa si intende per “libro”.”

Argonauta Xeno

Come recita nel preambolo, il manifesto è un’iniziativa di Antonio Tombolini, fondatore di Simplicissimus Book Farm, azienda che si occupa di editoria digitale. È proprio l’avvento del digitale (ebook, ma non solo) sembra mettere a rischio l’esistenza di una modalità di lettura più tradizionale e sana.
La lettura di un libro, anche impegnativo o lungo, la condivisione e la discussione con gli amici.
Cose di questo tipo.
Così, pur accettando la diffusione dei nuovi formati e non negandone le prerogative e le opportunità, secondo Tombolini urge evitare che gli ebook si trasformino nell’equivalente di uno snack, di un cheeseburger. Insomma, se digitale dev’essere, meglio che l’ebook sia prima di tutto un libro.
E un libro non è uno snack da dieci pagine con scarso valore nutrizionale, sembra intendere.”

Openmag

“L’ebook vero, quello dello Slow Reading, è il buon caro vecchio libro, solo che è digitale: fatto solo (o quasi) di testo, tendenzialmente piuttosto lungo, tale da non consentire in genere la lettura completa in un’unica sessione se non a costo di eroismi da guinness, da leggere per lo più tra sé e sé, temporaneamente isolati dal resto del mondo, e immersi nel mondo che il libro in quel momento crea per chi legge. In un atteggiamento che, per la durata della lettura, sequestra per sé tutte le risorse intellettuali e immaginative disponibili.”

Officina Marziani

“Officina Marziani aderisce e sottoscrive The Slow Reading Manifesto. Da leggere.
Il direttore editoriale legge i manoscritti inediti esclusivamente sul terrazzo di casa, oppure sulle rive dell’oceano Atlantico o a in un rifugio dell’Appennino Tosco Romagnolo. In tutti i casi non si lascia disturbare da niente e da nessuno.”

Futuro Quotidiano

“Slow Reading per il mondo di carta e anche per quello digitale, perché questa è una strada che i due supporti devono condividere per dare al libro una possibilità in più. È nato a questo scopo un vero e proprio manifesto, di Antonio Tombolini, creatore della piattaforma self publisher Narcissus.”

This is a unique website which will require a more modern browser to work!

Please upgrade today!